
Eccomi.
Appena arrivata.
Ancora a capire come personalizzae questo blog.
Mi ha portata qui la voglia di scrivere e adesso, dopo tutto questo tempo passato per iscrivermi mi sento strana, vuota.
Ma sì: devo prendere confidenza, mi ci devo abituare.
Sempre che una volta presa la mano, poi abbia la costanza di continuare...
Sospiro.
Oggi mi é venuto in mente un titolo per un libro: "la solitudine del superfluo"
Magari un giorno la racconterò chissà...
Ecco, bene, mi sto ambientando...
...
Ieri sono aduta di nuovo, di quelle cadute che fanno malle, ma te ne accorgi solo quando oramai tuto é passato.
E allora ti chiedi se sei tu a sentire meno dolore oppure se oggettivamente sia stata meno forte la botta...
Oddio, a pensarci bene di oggettivo c'é ben poco...é che la mia mente viaggia, attaccata come sono a quei segnali che scorgo e mi si affacciano ovunque...cose/fatti/persone...
Ed io li riconosco, non posso farne a meno (o semplicemente li conosco) e èpretendo di sapere già tutto, di conoscere quello che non so, perché la mente "mente"...
E qualche ora fa ero sommenrsa dai miai perché, sempre con in testa quella fatidica domanda" cosa ho sbagliato" fino a quando, uno stupido oroscopo estivo, viene a dirti di finirla di colpevolizzarti.
Sospiro di sollievo, anche se non sto mangiando una Halls...
Certe volte però mi compiaccio...
E FAI BENE !
RispondiEliminaocchio a scrivere libri sulle solitudini ...